sembra una modalità di coniugazione spazio/temporale laddove ci si muove tra futuro anteriore e calcolo infinitesimale ove limiti, derivate e integrali sono proiezioni di numeri negativi (ovvero numeri immaginari)
domenica 21 febbraio 2021
HORROR E DISTOPIA IN MARY SHELLEY
sabato 20 febbraio 2021
KEYNES E GLI USA A BRETTON WOODS
Possono facilmente rimanere intrappolati in un circolo vizioso: più grande è il loro debito, più difficile diventa generare un surplus commerciale. Il debito internazionale logora lo sviluppo dei popoli, inquina l’ambiente e minaccia il sistema globale con crisi periodiche. Come aveva già intuito Keynes, non c’è molto che le nazioni debitrici possano fare. Solo i paesi che hanno un surplus commerciale hanno reale capacità di azione, quindi sono loro che devono essere obbligati a cambiare le proprie politiche. La sua soluzione era un sistema ingegnoso per persuadere le nazioni creditrici a spendere il denaro in surplus nelle economie delle nazioni debitrici.Propose l’istituzione di una banca globale, che chiamò ICU ( International Clearing Union). La banca avrebbe avuto una sua valuta – il Bancor – che poteva essere scambiato con valute nazionali a tassi di cambio fissi. Il bancor sarebbe diventato l’unità di conto tra le nazioni, vale a dire che sarebbe stato usato per misurare il deficit o il surplus commerciale di un paese.Ogni paese avrebbe avuto una possibiltà di scoperto sul conto bancor alla International Clearing Union, equivalente alla metà del valore medio del suo commercio nell’arco di un periodo di 5 anni. Per far funzionare il sistema, i membri dell’unione avrebbero avuto bisogno di un forte incentivo per azzerare il loro conto Bancor entro la fine dell’anno: cioè per finire senza né deficit né surplus commerciale. Ma quale sarebbe stato questo incentivo ? Keynes suggerì che qualunque paese accumulasse un grosso deficit commerciale ( pari a più della metà della indennità di scoperto sul proprio conto bancor ) avrebbe pagato degli interessi sul conto. Sarebbe stato inoltre obbligato a svalutare la propria moneta ed a impedire l’esportazione di capitale. Ma – e questa era la chiave del suo sistema – insisteva che le nazioni con un surplus commerciale fossero sottoposte alle stesse pressioni. Qualsiasi paese con un saldo bancor superiore alla metà della sua possibilità di scoperto sul conto avrebbe dovuto pagare un tasso di interessi del 10%. Sarebbe stato anche obbligato a rivalutare la propria moneta e a favorire l’esportazione di capitale. Qualora, alla fine dell’anno, il saldo avesse ecceduto il valore totale dello scoperto tollerato, il surplus sarebbe stato confiscato. Le nazioni con il surplus commerciale avrebbero quindi avuto un grande incentivo per sbarazzarsene. Così facendo, avrebbero azzererato automaticamente i deficit delle altre nazioni. Quando Keynes cominciò a spiegare la sua idea, su documenti pubblicati nel 1942 e 1943, essa esplose nelle menti di tutti coloro che la lessero. L’economista britannico Lionel Robbins riferì che “sarebbe difficile esagerare l’effetto elettrizzante sul pensiero di tutto l’apparato di governo rilevante… niente di così immaginifico e ambizioso era stato mai discusso prima”. Gli economisti di tutto il mondo avevano capito che Keynes aveva trovato la chiave. Mentre gli Alleati si preparavano alla conferenza di Bretton Woods, la Gran Bretagna adottò la soluzione di Keynes come sua posizione ufficiale per la negoziazione. Ma c’era un paese – all’epoca il più grande creditore mondiale – nel quale la sua proposta ricevette un’accoglienza più tiepida.
Il capo della delegazione americana a Bretton Woods, Harry Dexter White, rispose così all’idea di Keynes: “Siamo stati irremovibili su questo punto. Siamo assolutamente contrari”. Propose in alternativa un Fondo di Stabilizzazione Internazionale (Internatoional Stabilisation Fund), che avrebbe posto tutto il peso del mantenimento del bilancio commerciale sulle nazioni in deficit. Non imponeva alcun limite al surplus che gli esportatori di successo potevano accumulare. Suggerì inoltre una Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo (International Bank for Reconstruction and Development) che avrebbe fornito capitali per la ricostruzione nel dopoguerra. White, sostenuto dal peso finanziario del tesoro americano, prevalse. Il Fondo di Stabilizzazione Internazionale divenne il Fondo Monetario Internazionale. La Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo rimane il principale braccio di prestito della Banca Mondiale. Le conseguenze, specialmente per i paesi indebitati più poveri,sono state catastrofiche. Agendo per conto dei paesi ricchi, imponendo condizioni che nessun paese libero potrebbe tollerare, il FMI li ha prosciugati, il fondo peggiora le crisi economiche esistenti e le crea dove prima non esistevano. Ha destabilizzato i tassi di cambio, esacerbato i problemi di bilancio dei pagamenti, costretto i paesi all’indebitamento e alla recessione, ha distrutto i servizi pubblici, i posti di lavoro e i redditi di decine di milioni di persone. I paesi a cui lo ordina il fondo, devono porre il controllo dell’inflazione come obiettivo primario rispetto a tutti gli altri obiettivi economici; rimuovere immediatamente le loro barriere al commercio e al flusso di capitali; liberalizzare i loro sistemi bancari; ridurre la spesa dei governi su tutto tranne che sul pagamento dei debiti contratti; e privatizzare i patrimoni che possono essere venduti agli investitori stranieri. Queste sono politiche agevolano gli speculatori finanziari senza scrupoli. Hanno esacerbato quasi tutte le crisi che il FMI abbia tentato di risolvere. Potreste pensare che gli Stati Uniti, che dal 1944 sono passati dall’essere i maggiori creditori mondiali a diventare i principali debitori mondiali, avrebbero motivo di rimpiangere la posizione assunta a Bretton Wooods. Ma Harry Dexter White si assicurò che gli USA non avrebbero mai potuto perdere la partita. Gli assicurò poteri di veto speciali su qualsiasi decisione presa dal FMI o dalla Banca Mondiale, che significava non dover essere mai soggetti alle richieste troppo sgradite da parte del Fondo. Il FMI insiste che le riserve valutarie mantenute dalle altre nazioni siano tenute in dollari. Questa è una delle ragioni per cui l’economia degli Stati Uniti non collassa, indipendentemente da quanto debito accumuli. Sono gli Stati Uniti il vero centro di potere: nel nuovo regime monetario internazionale imperniato sul dollaro possono agire da fonte di liquidità per il mondo intero. E lo fanno, in effetti, con una generosità senza precedenti. Il Piano Marshall costitui' notoriamente il programma di aiuti internazionali più ingente della storia. Altrettanto noto è che non risponde solo a una logica di potenziamento economico, ma anche alla necessità politica di consolidare il blocco occidentale di fronte alla minaccia sovietica. Ciò che invece rischia di passare inosservato è che le generose donazioni americane sono rese possibili proprio dal regime di eccezione di cui godono gli Stati Uniti, in virtù dello status privilegiato del dollaro come moneta internazionale. lunedì 15 febbraio 2021
Da 10 a 100 anni....TUTTO INDIETRO
Da una parte sono oltremodo contrariato per questa età così avanzata, "ma ti rendi conto settant'anni!!!" e chi se lo sarebbe mai immaginato di arrivare a questa estremissima vecchiezza!? il fisico non è certo più quello di una volta, ecco se faccio qualche giro in più di corsa e provo un pò le parallele, mi sconocchio tutto, i denti cominciano a cariarsi (bhe ho cominciato dopo l'onta degli -anta) e poi mannaggia i chili in più, al sesso sul quale però non mi pronuncio, perchè mai più avrei pensato che si potesse fare sesso dopo i sessant'anni, figurati a settanta. Sulle facoltà intellettuali però ecco, niente da dire, anzi...colla vecchiaia si diventa tutto di più, l'ho detto mille volte: più brutto, più stronzo, permaloso e brontolone, però anche più intelligente! in merito alla seconda parte, bhe ! c'è da dire che il tempo da me vissuto è un miliardo di volte meglio di quello odierno, l'atmosfera, le canzoni, le feste da ballo a casa, i primi night , le ragazze che non si depilavano, neppure le ascelle, le tette vere e se erano piccine, pazienza, vigeva la famosa coppa di champagne e poi niente ossessiva pubblicità, il massimo era Carosello ed era un'opera d'arte, prima poi del '68 c'era ancora la Festa della matricola e dagli a divertimento sfrenato, ma ecco prima del '58 c'erano ancora i casini e questo mi fa propendere che non sono abbastanza vecchio, sono nato un pò troppo tardi: meglio molto meglio dieci anni prima classe 1938, che lo dicevo l'altra volta ad un amico, appunto di tale classe "tu hai avuto la fortuna di goderti il periodo più bello del secolo" se vogliamo c'è ancora di meglio, ovvero basta andare sempre indietro, più indietro, fino magari ad una nascita non di 10, ma di 100 anni prima della mia e godersi tutta la "Belle Epoque " il periodo più fantasmagorico di tutta la storia dell'umanità : il Liberty, i cafè Chantant, le uniformi degli ufficiali, i landò, via Caracciolo a Napoli e il Salone Margherita, la Parigi de Le Moulin Rouge, di Tolouse Lutrec , la Vienna di Wagner e Camillo Sitte, Sissi , il bel Danubio blu, la Marcia di Radetzsky, l'Orient Express, la palermo dei Florio, donna Franca e i quadri di Boldini, i fili di perle della Regina Margherita, i baffoni di Umberto, il circo di Buffalo Bill .. Insomma , quanto mi sarebbe piaciuto nascere prima, da 10 a 100 cent'anni !
PAURA E MALATTIA
LA VITA E' TUTTA UN TRAUMA!
martedì 26 gennaio 2021
PRECISAZIONE SU L'ORIGINE DELLA PANDEMIA (2020)
Il sospetto che che tutta questa bailemme del Grande Reset avesse un'origine proprio nella paventata rielezione di Trump del 2020, mi era cominciato a venire con l'inizio della ridicola pandemia "ma guarda sti' scemi" mi dicevo, o dicevo a qualche amico intelligente "stanno a fà sto casino solo perchè hanno paura di prendere un altro mazzatone come 4 anni fa" Poi ho un pò approfondito la cosa e allora ho cominciato pian piano a capire, finche ieri ho rivisto il filmato della elezione di quel 1916 e allora tutto mi si è disvelato di colpo: - eh si! ci avevo proprio visto giusto! Le facce di tutti quelli asserviti ai magnati del farmaco, dei vaccini e anche di tutti i seguaci dell'infame Rivoluzione Industriale che sono oramai arrivati alla loro logica
trasformazione del referente uomo in macchina, sono come un preludio per tutto quello che sta avvenendo in pratica e nel mondo intero, dal marzo scorso- altro che virus, pandemia e scuse varie, quello che salta in evidenza è proprio la precisa volontà di adoperarsi con ogni mezzo, lecito e non lecito, con la mobilitazione di tutte le piu' infami forze mediatiche, con una sistematica rimozione di ogni verità e la piena incondizionata adesione alla più spudorata menzogna, prendendo a esempio quanto di peggio era stato fatto nei tempi precedenti anche dai peggiori e più liberticidi regimi di ogni Paese (Stalin, Hitler, Mussolini, ma anche Bokassa, Amin, Pinochet, etc.)lunedì 25 gennaio 2021
IL COMUNISMO ALTRA " FACCIA" DELLA MEDAGLIA DEL CONSUMISMO
venerdì 22 gennaio 2021
LO SPAVENTATO DEL PRESEPIO
La figura dello spaventato del presepio, è un qualcosa che sta inscritta nei ricordi più antichi della mia vita: era una espressione che subito evocava una certa immagine tra il sorpreso, l'attonito e su diciamolo: l'imbambolato,che mia nonna Concetta mi ripeteva sempre ogni qualvolta non fossi abbastanza pronto e sollecito a recepire alcuni comandi o suggerimenti. Debbo dire che perlopiù la cosa mi divertiva, ma qualche volta poteva finire per inquietarmi, specie quando cercavo di visualizzarlo questo spaventato del presepio : spaventato di che? di niente, dell'ordinarietà di tutte le altre figure del Presepio per lo più intente alla loro occupazioni, il fabbro, il panettiere, il fruttarolo,il caldarrostaio. Mia nonna era era siciliana e i siciliani sono eccezionali per cogliere certe sfumature della vita, come per esempio la parola, quindi il presepe sarà pure una minchiata, ma il suo impianto metaforico ce l'ha anche per un ateo inveterato come me, poteva dare adito a farsi certe idee, insomma un pò tipo quell'esercizio in voga alla Scuola di Palo Alto tra gente del calibro di Bateson, Haley, Watzlavitch, dove si invitavano gli allievi a visualizzare l'espressione che ad un certo punto nell'attesa delle varie portate in una tavola , veniva messo un cartello "A volte il pranzo non viene servito!" Ecco vorrei che tutti voi..."diceva a quel punto Grigory Bateson o qualcuno dei suoi assistenti..." provaste a verbalizzare come fate a figurarvi l'espressione di un pranzo che non viene servito""cosa fate" insisteva "pensate a camerieri schiffarati, a portate che tornano indietro? Oppure a voi stessi a girarvi i pollici?". La scuola di Palo Alto e il suo pranzo che non viene servito a melange di questo Presepio che anche lui non è detta che venga sempre allestito Prendo spunto e qualche tratto di un articolo di uno scrittore siciliano Alessandro D'avenia per un riscontro non religioso, ma esistenziale su questa metafora del presepio perchè in sostanza nelle varie figure del presepio è l’uomo di tutti i tempi che si rivela, con i suoi pregi e i suoi difetti. " Così troviamo adagiato da qualche parte il pastore addormentato, detto Susi Pasturi ("susirisi" è il verbo siciliano che indica lo svegliarsi e levarsi), e ben dritto da qualche altra il cosiddetto Scantatu, ovvero il mio "spaventato del presepio" il pastore a bocca aperta che guarda o indica la Stella, colto da una meraviglia incontenibile Mi piace pensare a questi due personaggi come a uno solo, colto in due momenti diversi. Il sonno tranquillo del primo, meritato riposo notturno di chi ha lavorato tutto il giorno e che proprio in quel riposo cerca la cura di una vita spesso piena di dolore, noia, ripetitività, quella che il pastore di Leopardi conosceva bene: «Se tu parlar sapessi, io chiederei: / Dimmi: perché giacendo /A bell’agio, ozioso, / S’appaga ogni animale; / Me, s’io giaccio in riposo, il tedio assale?». Il pastore dormiente sa che quel riposo non basta mai, gli manca sempre qualcosa capace di riempire di meraviglia la vita, di gioia e di riposo il lavoro stesso, tanto da risolvere il grande enigma dell’esistenza: esiste qualcosa capace di rendere il lavoro riposo, la fatica gioia, le ore del giorno pace? Quel pastore ci rappresenta quando vorremmo fuggire dall’agone del mondo che si è fatto troppo arduo, quando nel cuore non c’è pace, l’amore degli altri non ci raggiunge, e ci sentiamo soli anche in mezzo alla folla. Meglio dormire e aspettare il sonno eterno («poi stanco si riposa in su la sera: / Altro mai non ispera», rincara Leopardi), morire o dormire? Entrambe sono esperienze che si fanno in orizzontale, dormire ci prepara alla posizione definitiva. Eppure nella notte oscura del nostro cuore, della nostra vita quotidiana può levarsi una stella, una novità, una notizia che rinnova tutto, che accende una speranza dentro la paura. Ai primordi della letteratura occidentale Omero ci regala una delle sue più belle similitudini, che sembrano descrivere il nostro pastore 'spaventato', 'meravigliato', dalle stelle: «Come quando le stelle nel cielo, intorno alla luna che splende, / appaiono in pieno fulgore, mentre l’aria è senza vento; / e si profilano tutte le rupi e le cime dei colli e le valli; / e uno spazio immenso si apre sotto la volta del cielo, / e si vedono tutte le stelle, e gioisce il pastore in cuor suo» ( Iliade, VIII, 555-560). Il pastore trova un motivo per essere verticale, attraverso la gioia del cuore, provocata dalla meraviglia del dispiegarsi del firmamento, si sente chiamato a essere sè stesso;c’è una forza di gravità che spinge al contrario, chiama verso l’alto, riempie di bellezza la fatica quotidiana. "volar su le nubi, / e noverar le stelle ad una ad una... / più felice sarei, dolce mia greggia, / più felice sarei, candida luna». E' una stella (de-sidera) occasione che ci è data per scoprire il segreto delle stelle, vero fondamento del nostro essere e del nostro non essere, fondati sul desiderio (tutto sommato il firmamento potrebbe voler dire tutto questo )
L'INCONSCIO TRA SIMMETRICO E SIMBOLICO
Trovo sul serio che tra simbolismo dell'inconscio e simmetria della fisica quantistica ci sia una sorta di attrazione fatale. Le or...
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COME AVEVO PREMESSO, TRASFERISCO SUL BLOG QUESTA LUCIDISSIMA ANALISI DI MARCELLO VENEZIANI SULLA DELETERIA INFLUENZA DI CERTI GIORNALI , L...
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Cominciano gli esami e io mi ritrovo per via delle mie recenti conoscenze psicoanalitiche in grande vantaggio mostrando un vero e proprio t...
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E se tutte le illazioni di complotti, le dicerie su piani nascosti di determinate leve del potere, e anche le fantasie piu' estreme f...









