martedì 30 giugno 2026

I POLMONI E LA PAURA

 

Tutte le affezioni ai polmoni e in special modo il cancro  hanno come loro corrispettivo la paura di morire . e' il leit motive della teoria di Rick Geerd Hamer il creatore della Nuova Medicina Germanica, ma  questo io, personalmente  l’ho sempre saputo anche prima di conoscere le teorie di Hamer , difatti nel 1995 mia cognata ebbe modo di riferirmi di un accidente che le era capitato su di una barca, ritrovandosi all’improvviso alla merce’ di un mare fattosi nel giro di pochi secondi, burrascoso. il suo racconto era estremamente accorato e ancora partecipe, la barca era piuttosto grossa e c’erano anche molte altre persone a bordo (il marito, i figli , degli amici e anche una bimba piccola che lei aveva associato al suo prossimo destino di affogata )  - ho ancora nelle orecchie le sue parole “ “Mario non so come spiegartelo , ma ho visto veramente la morte, e malgrado la mia famiglia, quella bambina, ho visto in dettaglio la morte e all’improvviso mi sono sentita disperata e sola, abbandonata da tutto e da tutti” Parole che mi sono tornate alla mente appena una ventina di giorni dopo che  una stizzosa tosse si era rivelata una diagnosi di cancro ai polmoni e dei peggiori, a detta della medicina tradizionale,  uno dei piu’ maligni, come se si potesse stabilire una gradualita’ nella perniciosita’ del tumore. All’epoca , lo ripeto  non ero ancora in possesso della conoscenza della teoria Hameriana  con le sue cinque Leggi Biologiche,  pero’ l’associazione tra trauma e malattia, l’avevo fatta subito, immediatamente. Forse cio’ era dovuto al fatto che fin da ragazzino fui vittima di una paura di affezione tubercolare (1959) che letteralmente mi squasso’ la giovinezza  e della quale in seguito  ero sempre andato a ricercarne la misteriosissima causa, ritrovandola parzialmente nel libro di Groddeck Il Libro dell’ES, in certi passi sull’Orgone di Reich, e nel suo concetto di Armatura Caratteriale, perfino nella traslazione simmetrica  di classi di appartenenza dell’inconscio come insiemi infiniti di Matte’ Blanco. Poi c'erano state malattie vere e non presunte delle quali ero riuscito sempre a trovarne una ragione, spesso una finalita’ (orecchioni a 15 anni, epatite virale a 20, quindi bronchite cronica, tosse, e anche affezioni a carico dell’apparato locomotorio, etc) e aggiungici determinate malattie che avevano colpito dei miei cari : un tumore al seno di una nonna a 51 anni,a conseguenza di problemi di problemi di casa,  un infarto dell’altra nonna  dopo una ristrutturazione di casa, una fortissima depressione di mio padre per via di svalutazione per motivi lavorativi con affezioni a carico dell’apparato escretorio. In realta’ ancor prima di conoscere le teorie di hamer ero un o abbastanza convinto dell’incidenza della psiche sul corpo, e di certo il cancro ai polmoni e’ sempre stato uno dei piu’ terrificanti e minacciosi. Nel 1958 in Sicilia ci fu un signore amico di mia nonna certo ing.Ascione che aveva appunto tale malattia  e capitò che eravamo in vacanza a Giacalone in Sicilia, per cui ebbi modo di terrorizzarmi alquanto, anche perche’ mi era capitato di andare in bagno dopo di lui e mia nonna mi aveva ripreso “Mario che cavolo vai in bagno dopo quello, non lo sai che sputa sangue ????” questa frase mi fece una impressione enorme, che forse l’anno dopo riportai nella mia paura della tubercolosi dato che canonicamente aveva questa  caratteristica   (lo sputare sangue) .

La tubercolosi aveva pero’ piu’ peculiarita’in quell’autunno del ’59 di imprimersi con maggiore immaginario terrorifico
  sulla peculiarita’ del sangue  - avevo da poco visto il Film Dracula il Vampiro con Christopher Lee, poi c’erano dei racconti di mia nonna sulla sorella che l’aveva avuta e che appunto sporcava di sangue il fazzoletto dopo un colpo di tosse, e poi sembrava davvero l’inverazione del vecchio adagio “quando hai un martello tutte le cose ti sembrano chiodi” aprivi la TV e davano La Traviata , in vacanza a Palermo nell’estate,  c’era il cartellino “morta di dura tisi” delle donne  mummificate ancora negli stinti vestiti della cripta dei Cappuccini e via dicendo, senza contare quelle diverse denominazione tubercolosi, tisi, e forse la peggiore di tutte in quanto solo tre parole TBC, insomma  Forse in quel lontano 1959 per una ragazzino di 11 anni era piu’ facile lasciarsi  suggestionare da una malattia col sapore di antico che da una molto meno letteraria, tanto piu’ che  Il cancro ai polmoni come ha sempre detto Hamer è difficile che si sviluppi naturalmente in un individuo, esso è sempre il portato, la conseguenza di qualche evento catastrofico: di un evento cioè che mette in gioco la stessa esistenza, la vita dell'uomo; ad esempio era molto  sviluppato dai soldati al fronte, dai soldati in trincea durante una guerra oppure dagli abitanti di qualche città dell'antichità assediata e messa a ferro e a fuoco, che tra l’altro in tempi antichi non era neppure riconosciuto come tale ma come polmonite, bronchite acuta, e giustappunto tubercolosi.
Oggi dopo la disvelazione di Hamer e cioe’ grosso modo solo dagli anni ottanta, fino al mio limite addirittura del 2017 che avevo dovuto attendere la sua morte per scoprirne la sconvolgente portata delle sue scoperte , sappiamo bene
  che per sviluppare il cancro ai polmoni è necessario che l'individuo abbia davanti agli occhi nitida la visione della sua fine, della sua morte (come appunto mia cognata). Il cancro ai polmoni è difficilissimo che lo sviluppino gli animali, tranne in eventi eccezionali. Non avendo gli animali cognizione della morte è improbabile che essi sviluppino un tumore ai polmoni. In realtà anche gli uomini - prima che la medicina capitanata da BIG PHARMA diventasse l'unica medicina consentita dall'establishment - difficilmente sviluppavano un tumore ai polmoni. Il tumore ai polmoni ai nostri giorni è diventato così frequente, così "popolare" fra la gente proprio grazie ai dogmi, alle diagnosi di una corporazione medica indottrinata dalla medicina ufficiale, dagli agenti di Big Pharma. Oggi infatti, sparite le guerre e gli assedi, l'individuo sviluppa un cancro ai polmoni quasi esclusivamente dopo una diagnosi medica che predice la sua fine, la sua morte. Di regola le diagnosi mediche che mettono l'individuo a tu per tu con la morte sono quelle che gli diagnosticano un tumore, un cancro o una qualche grave patologia mortale in qualche parte del suo corpo. Le dichiarazioni da parte del medico al paziente del tipo "hai un cancro maligno al fegato, hai un tumore al seno particolarmente aggressivo e invasivo, ti restano pochi mesi di vita, hai l'AIDS, ecc"...tutte queste dichiarazioni colpiscono il paziente come una condanna a morte, come una sentenza di totale annichilimento. "Anche cercare informazioni su un particolare sintomo su Internet con innumerevoli siti Web che propagano il concetto di malattie maligne può facilmente attivare un conflitto di paura della morte". Di regola quindi sono principalmente le diagnosi mediche nella nostra epoca che scatenano nell'individuo la paura della morte e con essa il tumore ai polmoni, difatti l'individuo messo di fronte alla MORTE si sente mancare l'aria, si sente come se stesse per soffocare, come se si trovasse nella condizione di non respirare o di non potere più assorbire l'aria.
Noi di regola associamo la morte di un individuo con la mancanza di respiro. Quando un individuo smette di respirare noi lo dichiaramo morto: "ha esalato l'ultimo respiro", si dice di regola. Ed è per questo motivo che associamo la morte alla mancanza d'aria. Non a caso noi quando ci troviamo di fronte ad un evento mortale contraiamo il diaframma per ingerire, per inghiottire più aria - e quale evento è più mortale di una diagnosi medica che ti dà qualche mese di vita a causa di un tumore che dal punto di vista della medicina del dottor Hamer è del tutto innocuo? 
Dal momento in cui l'individuo ha paura di morire egli allarga i polmoni come per sfuggire ad una situazione di soffocamento, ad una situazione in cui l'aria viene a mancare. L'individuo che ha paura di morire, a cui è stato diagnostico una malattia mortale sente il bisogno di respirare a pieni polmoni, di fare il pieno di ossigeno. Il metodo che ha escogitato la natura per permettere all'individuo spaventato dalla morte di assorbire una maggiore quantità d'aria è quello di sviluppare un tumore. Il tumore come sappiamo è una proliferazione cellulare, una crescita in eccesso di cellule nell'organo bersaglio, nel nostro caso il polmone. Avendo l'individuo bisogno di respirare meglio, di assorbire più aria delle cellule tumorali proliferano negli alveoli polmonari con il compito di catturare più ossigeno. Negli alveoli polmonari deputati all'incameramento dell'ossigeno cioè cresce un tessuto supplementare, delle cellule tumorali, dei noduli rotondi con la funzione di catturare una maggiore quantità d'aria. Il compito delle cellule tumorali nei polmoni è quindi quello di incamerare più ossigeno per permettere all'individuo di sfuggire alla morte. Anche nel tumore ai polmoni - come in tutti i tumori - quindi non c'è niente di maligno di degenerativo, nessuna cellula impazzita. Il polmone si dilata per permettere all'individuo di sfuggire alla morte ingerendo una maggiore quantità d'aria. Il tumore continua a crescere fino a quando l'individuo teme per la sua vita, fino a quando è spaventato dall'idea della morte. Mentre, al contrario, il tumore smette di crescere, si arresta quando l'individuo supera il suo conflitto, quando vince la paura di morire. Una volta superato il suo conflitto l'individuo non ha più bisogno di ingerire più aria e quindi il suo tumore diventa superfluo, non più necessario. Arrivati a questo punto il cervello dà l'ordine ai micobatteri della tubercolosi di smantellare, di distruggere il tumore, il tessuto di polmone cresciuto in eccesso. Il tessuto demolito dai batteri viene poi espulso dalla bocca provocando tosse con catarro. L'espettorazione contiene anche muchi frammisti a pus e potrebbe contenere anche sangue. Questo processo di GUARIGIONE - l'espettorazione del tessuto polmonare demolito dai batteri - la medicina ufficiale lo chiama "tubecolosi polmonare". Tutti i tumori - come abbiamo visto anche nel tumore al seno e nel tumore allo stomaco - vengono smantellati, demoliti dall'azione dei batteri quando non sono più necessari. E con il tumore ai polmoni questa legge non cambia. "La secrezione tubercolare , escreta attraverso l'espettorato, è ricca di proteine. Se la fase di guarigione è lunga e intensa, la carenza di proteine potrebbe essere fatale. La morte, tuttavia, non è causata dall infezione della tubercolosi, ma piuttosto dall'esaurimento delle proteine (per questo motivo, la tubercolosi era precedentemente chiamata "consumo", o anche " tisi").
oggi come ieri : farse gonfiate 

Questo è esattamente ciò che accadde durante l' epidemia di tubercolosi polmonare del 1919 detta Spagnola  dopo che milioni di persone avevano risolto i conflitti subiti durante quattro anni di guerra. La fine della guerra ha avviato una guarigione di massa. A causa dell'estrema povertà causata dalle crisi economiche mondiali seguite alla prima guerra mondiale, le persone affette da tubercolosi non hanno ricevuto il cibo ricco di proteine necessario per la guarigione. Solo coloro che potevano permettersi un'alimentazione adeguata erano in grado di sopravvivere. I poveri non avevano possibilità". Non fu quindi un presunto virus nella cosiddetta "pandemia" chiamata SPAGNOLA che portò alla morte milioni di persone alla fine della prima guerra mondiale ma la mancata guarigione dal tumore dovuta, nelle masse povere, ad una adeguata alimentazione ricca di proteine. .

 

lunedì 29 giugno 2026

PER UN MULTIVERSO STRINGATO

 

La teoria delle stringhe è un quadro teorico in fisica che propone che i costituenti fondamentali della natura non siano particelle, ma sorta di filamenti monodimensionali estremamente piccoli chiamati stringhe. Quello che le rende, diciamo così, operative e costitutive della materia e anche della non materia non e' la loro posizione o il loro movimento ma la loro vibrazione, una vibrazione sempre diversa come quella delle corde di un violino, che produce diversi suoni, diverse armonia di cui quella che a noi sta piu' a cuore e' l'armonia dell'intero universo.Questa idea venne in mente per la prima volta ad un giovanissimo fisico italiano Gabriele Veneziano nel lontano 1968 ed e' stata vista come possibile teoria di unificare i due pilastri principali della fisica moderna: la Meccanica Quantistica, che
descrive il comportamento della materia su scala molto ridotta, e la Relatività Generale, che spiega la gravità e la struttura su larga scala dello spaziotempo. Diciamo che gia' dagli anni settanta e di poi con l'introduzione delle teoria delle Super stringhe degli anni '90 (Witten, Susskind, Greene e anche Hackwing e Pensrose) la teoria delle stringhe è stata studiata come possibile candidato per una "teoria unificata del tutto. ”
Nella fisica convenzionale, la materia è descritta utilizzando particelle di punta come elettroni e quark - Queste particelle sono trattate come fondamentali e prive di struttura all'interno del modello standard. Le forze sono mediate da altre particelle, come fotoni per l'elettromagnetismo e gluoni per l'interazione forte. Nella teoria delle stringhe, questo quadro è sostituito da una struttura più profonda: ogni particella è reinterpretata come una specifica modalità vibrazionale di una stringa fondamentale, le cui proprietà fisiche come massa, carica e spin nascono da come vibra la stringa piuttosto che da differenze intrinseche tra particelle separate. In tal senso le stringhe possono anche essere equiparate a corde che possono esistere in due forme principali: quelle aperte che hanno due punti di fine e sono spesso associate a particelle simili alla materia, con i loro fine punti talvolta attaccati ad oggetti di dimensioni più elevate conosciuti come brane, quelle chiuse che formano anelli continui e sono particolarmente importanti perché una delle loro modalità vibrazionali corrisponde al gravitone, l'ipotetica particella quantistica responsabile della gravità. Esistono diverse versioni matematicamente coerenti della teoria delle stringhe, conosciute collettivamente come teorie delle superstringhe di cui abbiamo fatto cenno all'inizio del presente articolo e che includono diverse formulazioni che variano in struttura e simmetria.

• La teoria delle stringhe di tipo I contiene sia stringhe aperte che chiuse e incorpora supersimmetria, una proposta di simmetria che collega materia e particelle di forza.

• La teoria delle stringhe di tipo IIA include solo stringhe chiuse ed è non-chirale, il che significa tratta simmetricamente le vibrazioni che si muovono a destra e sinistra.
• La teoria delle stringhe di tipo IIB contiene anche solo stringhe chiuse, ma è chirale, significa che le modalità di movimento a sinistra e a destra si comportano in modo diverso.
La teoria eterotica delle stringhe combina caratteristiche delle teorie bosoniche e supersimmetriche delle stringhe, esistenti in due versioni principali di simmetria: SO(32) ed E8×E8.
Queste diverse versioni sono ritenute correlate e possono rappresentare limiti diversi di una teoria più fondamentale che e' stata denominata dal fisico Witten M-TEORIA, che ipotizza che tutti i modelli di stringhe coerenti sono espressioni diverse di una singola teoria sottostante. Questa M-TEORIA introduce un'ulteriore dimensione spaziale, che porta a una struttura spaziotemporale a 11dimensioni ed estende il concetto di stringhe per includere oggetti di dimensioni più elevate chiamate brane, che generano stringhe a membrane di varie dimensioni. Nonostante la sua eleganza matematica, la teoria delle stringhe affronta diverse importanti limitazioni. Una limitazione importante è la mancanza di prove sperimentali. Previsioni come stringhe fondamentali, dimensioni extra spaziali e particelle supersimmetriche di partner non sono state osservate, soprattutto perché si verificano su scale energetiche ben oltre le attuali capacità sperimentali. Un altro problema è la limitata testabilità e la falsificabilità. Molte previsioni al momento non possono essere verificate o escluse sperimentalmente, sollevando preoccupazioni sul fatto che la teoria possa essere completamente testata utilizzando metodi scientifici. Un'ulteriore sfida è il "problema del paesaggio", dove la teoria permette un numero estremamente elevato di possibili soluzioni. Ogni soluzione corrisponde a un universo possibile diverso con leggi fisiche diverse, rendendo difficile spiegare perché il nostro universo possiede le sue particolari proprietà. La teoria dipende anche dalle dimensioni extra spaziali, che sono richieste per la coerenza matematica
ma non sono state osservate e devono essere compattificate in modi non determinati in modo univoco.
Inoltre, molte formulazioni si basano sulla supersimmetria, ma nessuna particelle supersimmetriche è stata ancora rilevata negli esperimenti, ponendo vincoli su versioni più semplici della teoria.Infine, la teoria delle stringhe esiste in diverse forme matematicamente coerenti, come tipo I, tipo IIA, tipo IIB e teorie eterotiche, e una formulazione completamente unica che descrive definitivamente il nostro universo non è ancora stata stabilita.

domenica 7 giugno 2026

LO SPECCHIO DEL SESSANTATRE

 

Siamo nel 1963 nel marzo ed il nostro protagonista era appena uscito fa un cinema dove avevano proiettato un film della hammer con vincent price e peter lorre . Gia’ al cinema aveva sentito delle strane sensazioni fisiche che all’uscita erano cresciute spasmodicamente fino a farsi parossistiche con il procedere del cammino verso casa, tanto da impedirgli di continuare i pas si e sedersi presso un muretto, da questo episodio in cui ne era emerso un 41 di febbre e una irresistibile passione per la figura del nonno che aveva una relazione col suo inconscio arcaico si diparte da quei primi di marzo del 1963 un diverso integrale sui cammini, per dirla alla feynman  

La psicoanalisi e anche con primi rudimenti di filosofia che prende a studiare assieme alla fisica quantistica . Si arriva così al futto quello che era stato prima e’ letteralmente ribaltato e assume una diversa prospettiva e svolgimento. Innanzi tutto rimarca in tre mesi la crescita di 5 cm. Da 1,73 a 1,78, quindi una intuizioni strabiliante e una capacita’ di apprendimento fenomenale , che


comunque passano al vaglio di un passato che adatta tutto, tant’è che si puo’ parlare di una modalita’ di scansione temporale al FUTURO ANTERIORE.. la incombenza della licenza media se la beve come acqua e poi in quel giugno 1963 approccia per la prima volta un testo di psicoanalisi la spiegazione della Gradiva di jensen da parte di Freud cui fa seguito il testo Totem e Tabu’ di cui certi passi riporta all’esame orale, il che gli vale un nove in italiano e addirittura un dieci in storia . L’approccio conoscenza di Freud in quel fatidico giugno lo pone in una posizione decisamente piu’ elevata proprio come quel 1,78 di altezza. Continua l’apprendimento nell’estate con anche un recupero della forma fisica secondo i dettami dell’anno precedente negli allenamenti allo stadio dfella Farnesina con Paolo Letizia e suo fratello Piero campione regionale di salto con l’asta - altri libri di Freud “il sogno di infanzia di Leonardo” Psicopatologia della vita quotidiana” Il motto di spirito” e poi IL mattino dei maghi, che e’ un testo che lo condiziona profondamente e lo incanala allo studio della fisica quantistica . Si
iscrive al Tasso al IV GINNASIO e si distingue subito . Le idee militariste lo spingono anche verso la destra e viene cooptato da un ragazzo piu’ grande che lo convince ad iscriversi al gruppo della Giovane Italia organizzazione giovanile del MSI. E’ un for
te conservatore anzi un fiero reazionario ma non si ritiene fascista in quanto ha la piu’ ferma disistima per Mussolini che considera sempre un uomo di sinistra e non di destra . Questo lo pone in contrasto con elementi borghesi del partito, ma tramite quell’amico piu’ grande fa breccia su persone come Pino Rauti che nel novembre lo vuole conoscere in quanto ritiene le sue idee molto stimolanti, dato che le coniuga con latidico giorno del 22 novembre in cui viene invitato proprio da Pino Rauti in casa del 
grande filosofo Julius Evola in corso Vittorio Emanuele. .. UNA RIUNIONE

DAVVERO, PER LUI; EPOCALE ; DOVE CI SONO OLTRE IL PADRONE DI CASA ; lui con Rauti e l’amico piu’ grande, Junio Valerio Borghese, la nipote del Mllo Rodolfo Graziani con il suo a
 mante un principe egiziano alto due metri . Dopo le attestazioni di ammirazioni per Borghese e farsi autografare il libro sulla X MAS qualche scambio di opinioni con Evola molto critico sulla psicoanalisi e lui che si permetteva di ribattergli , discussioni pragmatiche con la Graziani e il compagno che avevano un Istituto di recupero anni scolastici e stante la sua cultura e

preparazione gli offrivano di prepararsi nel loro istituto per la presentazione alla licenza ginnasiale a meta’ della retta normale . Arriva la notizia dell’assassinio di Kennedy a Dallas . Ulteriore discussione e quindi chiusura di una giornata davvero fuori delle righe per molteplici motivi. Superfluo sottolineare che il nostro eroe e’ RIMASTO MOLTO IMPRESSIONATO da cotanti personaggi e comunque quello che maggiormente lo ha colpito per motivi pratici e’ quel fatto 
della nipote di Graziani e del suo compagno che gli hanno offerto la occasione di pagare mezza retta per presentarsi direttamente agli esami di licenza ginnasiale. Mezza retta che comunque il padre non gli dara’ mai essendo lui un socialista di Nenni molto preso dalla cultura sinistrorsa anche comunista e con il quale va molto in disaccordo proprio per le sue idee reazionarie e anche se non espressamente fasciste certamente molto similare. Disprezza Mussolini d’accordo ma di concerto ha una venerazione per Italo Balbo e altissima opinione di gerarchi come Grandi, Bottai, Ciano padre e figlio. Capita che glielo accenni, ma ovviamente ha un secco rifiuto. Si ritorce negli studi che si fanno sempre piu’ serrati psicoanalisi, storia, filosofia, fisica quantistica, matematica superiore e 
calcolo infinitesimale con numeri immaginari. Insomma sul finire di quell’anno di svolta e’ sempre piu’ quanto di piu’ simile ad un genietto neppure tanto in erba . Riprova a passare dal centro Studi della Graziani e del suo principone , ottiene anche una ulteriore riduzione della retta , ovvero un paio di centomila lire che si offre di metteglierle la nonna ancor prima di quel sabato 21 dicembre in cui nonna e nipote si fermano in una ricevitoria del lotto e fanno una sderie di giocate di cui c’è una quaterna secca su Roma di 1000 lire e su tutte di altre mille lire con i numeri 60 e 68 25 e 47 con una vincita totale di 88 milioni di lire che il giorno seguente lui legge sul Messaggero, 3° piano e 50 milioni vincolati a 18 anni, ma anche procedere al riacquisto dell’appartamento di via Nicolo’ V .n 50 INT.16




UN OMAGGIO AL PENSIERO ORIGINALE

 

In quanto ad originalita' di pensiero pochi possono competere  con Guglielmo Ferrero uno scrittore, saggista politico molto poco conosciuto anche da noi in Italia che qualsiasi periodo affronti ti colpisce per la sua originalità e per le sue argomentazioni che gettano sempre nuova luce su eventi e personaggi affrontati. Gia’ parecchi anni fa la rilettura di un suo saggio sulla prima campagna d’Italia di Napoleone quella del 1796/97 “Avventura”, mi illumino’, eh si! "quasi d’immenso" ribaltando completamente l’opinione, un po’ da libro di scuola e da filmati agiografici tipo il famoso film Napoleon di Abel Gance, che avevo sul cosidetto “grande Corso”. Ma quale grande generale? Uno squattrinato militare asceso a gli alti gradi in un periodo e contesto in cui le carriere vertiginose (che solo molto tempo dopo furono da lui appunto definite napoleoniche) erano quasi la norma, dovute tra l’altro sempre alla presenza di una sorta di pigmalione, nel suo caso l’influentissimo Paul Barras che appunto nel 1793 in seguito ad una operazione  che questi gli aveva affidato durante l’assedio di Tolone e che  lui da giovane capitano di artiglieria aveva 

condotto  con una certa brillantezza (la conquista del forte dell’Eguillette), gli fece conferire la nomina diretta a Generale di brigata. Barras fu l’anno seguente uno dei principali artefici della deposizione di Robespierre e non fece troppo caso alle voci che indicavano  il giovane generale nell'entourage nell’entourage del fratello del Dittatore, ricordandosi di lui lo scelse per sedare una rivolta di realisti presso la Chiesa di san Rocco  dove nuovamente  fece il suo dovere di esperto di artiglieria, sparando questa volta sulla folla . Ma piu’ di queste gesta di perizia prettamente militare, Napoleone ancora Buonaparte e non Bonaparte, si era messo in mostra con il sempre piu’ potente oramai accreditato  protettore, condividendone l’amante ovvero una avvenente e anche intelligente creola che era stata la moglie di un generale ghigliottinato  Alexandre de Beauharnais. Per carita’ trattavasi di una condivisione per nulla segreta, anzi Josephine Beauharnais , era famosa per la spregiudicatezza con la quale era solita cambiare partner  e il fatto di essere sempre legata a Barras era diventato per lui un vero e proprio peso.
PROLOGO AL CDO D'ARMATA 
 Napoleone era solo uno dei tanti amanti  pero’ e questo fatto comincio’ a farsi strada nella mente del piu’ influente membro del Direttorio, poteva essere il soggetto ideale per togliersi dai piedi l’oramai ingombrantissima amante . Bastava promettere all’ambizioso e giovane generale un qualcosa di veramente eclatante : il comando di una Armata , per la verita’ non una Armata  della stessa importanza di quelle sul fronte occidentale, ma pur sempre un’Armata combattente , l’Armata  d’Italia. Contraccambio ? Sposare la Joesephine Beauharnais sicche’ liberarlo dalla donna che oramai era per lui solo motivo di litigi e preoccupazioni . Ecco l’esordio del piu’ grande genio militare dei tempi moderni, un accomodamento con contropartita alquanto squallidiuccia, che pero' Ferrero con il suo saggio “Avventura” , provvedera’ a dettagliare che anche le sue famose folgoranti vittorie sul suolo italiano da Cairo Montenotte al Ponte di Lodi, ad Arcole, a Rivoli e al successivo armistizio di Campoformio furono piu’ che altro merito dei suoi subalterni generali Divisionari in primis Andre’ Massena , quindi il rozzo Augereau e anche il piu’ compito e istruito Serurier (era l’unico generale proveniente dai ranghi ufficiali dell’esercito) che provvide ad erudire il giovane generale sulle spregiudicate e dirompenti teorie tattiche  di un Generale della generazione precedente Guibert, che costituirono l’ossatura del successo della campagna di Napoleone in quel 1796/97 ( estrema agilita’ e velocita’ delle truppe, niente carriaggi, salmerie o artiglieria pesante , riferimento alle antiche compagnie di ventura che vivevano di razzia (la guerra che si alimenta della guerra) e soprattutto, cosa in cui il nostro fu davvero maestro: massima spregiudicatezza, nessuna assicurazione , e nessun rispetto di limiti o confini  di stati anche neutrali. Nel saggio Avventura di Ferrero tali notizie sono riportate con dovizia di particolari e  maniacale precisione, sicche’ si puo’ dire che se Ferrero fosse solo diventato un tantino piu’ famoso , del mito di napoleone genio militare oggi non ci sarebbe 
traccia . In un altro libro meno circostanziato “POTERE:  i Geni Invisibili della citta’” sono numerose le certezze che vengono meno,  grazie alla arguzia e allo spirito davvero critico e anticonformista culturale di questo autore  “l’uomo” afferma il Ferrero “e’ la piu’ paurosa delle creature  e trascorre la vita in mezzo ad ogni sorta di paure , ma pur vivendo così  si distingue dagli animali perche’ aspira ad essere coraggioso. Fra tutte le contraddizioni  della natura umana quella piu’ basilare  e’ “ l’uomo e’ un essere pauroso  che vuole vincere la propria paura”  E’ questa la contraddizione  
che definisce  compiutamente la civilta’. In tal senso Ferrero fa un po’ il verso al Freud de Il disagio della civilta’ quando afferma che lo Stato, la societa’ stessa  non furono create per l’amore o la conoscenza ma piuttosto  per acquisire sicurezza e far fronte alla paura. Nel cercare un senso al suo stesso titolo e sottotitolo  pero’ Ferrero  fa una precisazione non da poco conto : man mano che l’uomo si libera delle sue paure  tende a istituire dei princìpi, princìpi che Ferrero definisce di legittimita’. L’intima natura dei princìpidi legittimita’ e’ la facolta’ di esorcizzare la paura , anche quella paura misteriosa e reciproca che insorge sempre tra il Potere e i suoi soggetti . E’ giusto quindi che tali principi siano venerati come  “Geni della citta’”  Se in un Societa’ coloro che detengono il potere e coloro che vi ubbidiscono  concordano  su tali princìpi, li riconoscono giusti e si impegnano a rispettarli ecco che i “geni della citta’” sono operanti  e quindi nasce l’accordo di legittimita’ che e’ in sostanza un qualcosa che umanizza e addolcisce sia il comando che l’obbedienza. Ad esempio e’ un errore rappresentarsi le monarche assolute del passato come regimi di terrore e di oppressione, questa tendenza di “senno di poi” e’ fuorviante e non permette di capire nulla di un dato periodo storico e diciamoci la verita’ e’ un errore in cui specie la societa’ moderna e post moderna e’ incorsa praticamente sempre “la storia la fanno i vincitori “ e’ piu’ di una frase veritiera , e’ una attestazione di fatto  e ha una derivazione anglosassone e americana,  le nazioni o meglio le civilta’ che hanno vinto le ultime due grandi guerre mondiale all’insegna di quello spirito commerciale e utilitaristico che il sottoscritto bolla come “spirito bottegaio” Purtroppo tutta la storia del XX secolo e vieppiu’ questo inizio del XXI che e’ anche l’inizio di un terzo millennio sembrano dimostrare che l’unico principio di legittimita’ in vigore e’ quello appunto “bottegaio” fondato sul commercio sull’economia e sui mercati , quindi detto in una parola.  fondato sul denaro  che e’ tra l’altro sempre meno tangibile e concreto e sempre piu’ virtuale e finanziario: v’e’ anche da aggiungere una connotazione spaziale ovvero l’individuazione di una localizzazione in determinate nazioni che hanno sviluppato determinate peculiarità’ invece che altre, e qui giova assumere un altro grande pensatore il filosofo geo politico Carl Schmitt che nel suo libello Terra Mare e successivamente nel piu’ corposo “il
Nomos della terra” ha  distinto appunto potenze di terra e potenze di mare come peculiari di un modo di rapportarsi con la legittimita’ del proprio potere . Le prime le potenze di terra  contando sulla territorialità e appartenenza del propria essenza, ovvero tradizione, confini, regole, disciplina  le seconde potenze di mare, fondate invece sulla fluidita’ del mare, senza confini, senza tradizioni se non formali e sempre soggiacente a meccanismi  utilitaristi e commerciali ( titoli nobiliari concessi  fin dal cinquecento a pirati, briganti e a tutt’oggi appannaggio di gente
che ha fatto fortuna economicamente, che e’ un buon business: dal capitano d’industria, al commerciante, al filosofo  sempre e comunque con riscontro economico  tipo chesso’ Popper, o  anche al cantante famoso tipo i Beatles, Tom Jones all’attore Alec Guinnes ma anche Sean Connery, al  campione di formula ,  John Surtees, Jack Brabham,  Jackie Stewart , etc.) . Ebbene se si vanno a studiare giustappunto le vicende storiche di questi ultimi duecento, forse anche trecento  anni vedremo che esse con poche eccezioni hanno sempre  
questo scontro di civilta’, terricola o  talassica e quindi di differente legittimita’. Il deprecato postmodernismo, le famose invettive di Spengler, Guenon, Evola contro il mondo moderno, hanno di controparte la almeno finora,  vittoria della tendenza talassica e quindi commerciale:  la predominanza della lingua inglese, l’esasperato consumismo, i detti informanti tipo "ognuno ha il suo prezzo", l’esaltazione del successo commerciale, la finzione e il recitare parti alla bisogna per tutto e anche fatti, eventi, financo persone fisiche completamente inventate e estrapolate dalla realta’ con un massiccio onnipresente impiego di mezzi (stampa , cinema, televisione, mass media, oggi i cosiddetti social );  vedi come esempio la realta’ parallela e del tutto inventata di Hollywood, John Waine che non aveva fatto neppure il soldato divenuto Colonnello dei Marines per merito cinematografico, i massacri dei nativi americani come fulgida epopea, e non solo Hollywood anche da noi italiano  si vincono i premi, con le menzogne, i rifacimenti , i falsi storici ,   non parliamo di tempi ancora piu’ recenti : un virus inventato addotto prima a pipistrelli poi a chissa’ quale fantomatico microbo, spacciato per una pestilenza micidiale in grado di paralizzare l’intero pianeta in nome di una pandemia totalmente inventata che non ha spostato di una virgola l’indice di mortalità per nazione, la menzogna elevata a sistema, la cosidetta democrazia  mortificata da annullamento di elezioni  in caso di risultato non gradito dal potere in vigore, e così via. Insomma il cosidetto potere di legittimita’ forse lo si puo ‘ intendere ancora in vigore, purchè lo si intenda di legittimita’ della menzogna elevata a sistema dominante, mentre la connotazione  distintiva storica fondamentale individuata da Ferrero  nei due principi  del monarchico e democratico risulta forse piu’ profonda  se accoglie anche la connotazione spaziale di terricola o talassica di Carl Schmitt

 

mercoledì 20 maggio 2026

PERTURBANTI SOCIALI

E se tutte le illazioni di complotti, le dicerie su piani nascosti di determinate leve del potere, e anche le fantasie piu' estreme   fossero in realta' una sorta di paravento  che nasconde una sorta di compensazione sulla società.... di chi ... ecco il punto dolens... di chi  nella vita professionale e sociale non è riuscito a combinare un granché ? Questo e’ il sospetto, che le classi al potere hanno fatto mare e monti perche' si insinuasse nelle teste della gente, nelle teste, ma anche nei cuori, nel sentimento e sopratutto in quell'immaginario collettivo che costituisce la forma (disegnandola)  e la struttura (architettandola)  di tutte le  credenze  del mondo: Il materiale che compone tale credenza e'ben noto a tutti :  gli alieni, le astronavi  nella preistoria di Kolosimiana memoria, gli Anunnaki, Il terrapiattismo e anche argomenti meno fantasiosi ma altrettanto efficaci per costruire quell'alea di assurdità

e di latente complottismo non suffragato da fatti effettivi, che pero' si alimenta con una letteratura anche di spessore ma a tendenza distopica come i famosi capolavori di scrittori di pregio tipo Orwell, Huxley, Breadbury, Phil Dick, Mateson e anche strumenti meno raffinati ma a fortissima caratura di diffusione tipo il Dr.No della famigerata Spectre dei romanzi di Jan Fleming, divenuti veri best sellers  con le traduzioni nel mezzo cinematografico coi ben noti film dell'agente James Bond: Ci si puo' mettere anche tutta quella serie di notizie  sensazionali a forte impatto mediatico  "Il Titanic non e' mai affondato" "le 13 pagine sottratte della Commissione d'inchiesta su Caporetto" "il tiro incrociato su Kennedy a Dallas"  "non siamo mai andati sulla luna"  e via così chi piu’ ne ha piu’ ne metta, fino a costituire un vero e proprio corpus di proporzioni davvero colossali …. Purtroppo le classi al potere non sono così sprovvedute e hanno sempre fatto si che tutto questo materiale vada a braccetto con quel tipo di lamentela che fa si che ci si senta eternamente vittime, un correlato e ampliamento del “piove governo ladro”, nel "troppo caldo, nel troppo freddo", nel “le stagioni non sono piu’ quelle di un tempo” ed ancora  geremiadi sulla troppa delinquenza, sul traffico, sull’inquinamento, sul buco dell’ozono, sulla crisi energetica , sul traffico, sull'insicurezza, insomma su tutto, che poi e’anche  un po’ quello che l’immancabile Freud aveva osservato
nei suoi studi, nella fattispecie nel saggio “il perturbante “ dove  c'è appunto questo individuo sempre insoddisfatto sempre lamentoso che finisce per essere giustappunto estremamente fastidioso, nelle sue
  connessioni  patologiche di continua geremiade e che ha sempre informato la dizione di “rompicoglioni” - rompicoglioni che ha una sorta di imprimatur di immaginario collettivo nella quasi religioso ossequio dell’antico adagio  su questo vero e proprio mondo del complottismo popolare : "solo i rompicoglioni non muoiono mai"
Riserve dunque grosse come una casa dove giocaanche questa componente  non secondaria del suo credo, che ricorda un po'
paradossalmente la farsa della recente distopia pandemica falsamente sanitaria che  ha  enfatizzato in maniera abnorme creando una ridda di figure di uccelli del malaugurio spacciati per esperti, che  hanno costituito una 

sorta di contraltare, ma anche di emuli (parmadosso e controparadosso)  dell'antico perturbante a carattere complottista :  pseudo esperti, giornalisti improvvisati, politici chiacchieroni e millantatori, pennivendoli da strapazzo e quant’altro hanno affollato fino al parossismo tutti i mezzi di comunicazioni, dalle televisioni ai social, alla stampa, financo  agli intrattenimenti ancora  concessi con l’adozione forzata di   strumenti di coercizione, tipo i lasciapassare per vaccinati, le museruole, l’interdetto, la riprovazione sociale con tanto di paladini ingaggiati dal sempre in vendita mondo dello spettacolo e della informazione  (attori di cinema, di serie televisive, conduttori di programmi, giornalisti, opinionisti  etc.) ed ancor su disposizioni degne del migliore Woody Allen nel film “il dittatore dello stato libero di Bananas :  il non poter prendere il caffe’ seduto, ma in piedi si - in casa si, ma fuori no - in un tram si, sulla spiaggia no - per scongiurare il contagio da  unsempre piu’ improbabile virus che aveva i suoi tempi dalle cinque alle sette  come una stanza ad ore  di 
una puttana. Ecco!!!!  e' proprio questo stato, o meglio questo flusso di assurde disposizioni, di precetti da barzelletta, di proibizioni, veti e anatemi di bassa lega "vaccinati o muori!" "vi renderemo la vita difficile" " vi staneremo casa per casa e vi faremo fare quello che diciamo noi" con tanto di falsi fotografici (bare di morti di sette anni prima, spacciate per odierne si da avallare una mortalita' in realta'  gonfiatissima e del tutto ordinaria, filmati di camion  militari in giro per la notte  con illazioni di trasporto di un mumero altissimo di bare (neppure una visibile) e veri e propri documenti come attacchi con idranti a manifestanti, poliziotti all'inseguimento di solitari  corridori sulla spiaggia del mare
.
Sono queste figure, la totale irrazionalita’ dei vari provvedimenti adottati, che hanno manifestato la nefandezza del potere e quindi,  hanno ridato corpo ad una serie di perplessita’ che prima di tale grande farsa erano state accantonate o relegate nel registro del “ poco maturo “ o addirittura nel “perturbante “ del saggio Freudiano. Vedere capi di Stato che mandavano amatemi, cosidetti esperti che cantavano canzoncine  natalizie sul tema del “vaccinatevi, vaccinatevi” era insomma  vedere la realizzazione delle assurde disposizioni del Woody Allen nel citato film, insomma un vero e proprio “cio’ che e’ irrazionale e’ reale e viceversa, in netta contrapposizione con la massima Hegel, che quindi anche lui e 
la sua tanto strombazzata filosofia diventava una emerita stronza
ta. Detto in parole povere: con l'esagerazione dei provvedimenti per diffondere una credenza (nel virus, nella pandemia, nei provvedimenti emergenziali messi in atto) questa volta la cosidetta "elite" ha esagerato e si e' assimilata a tutto quel mondo che per anni, anzi per secoli aveva fatto in modo di relegare all'assurdo. L'assurdo sono diventati loro!

domenica 17 maggio 2026

DAL GREAT RESET AL GRANDE RISVEGLIO

 

Scrive Dugin che “Il grande Reset, quello preconizzato da Schwab  inizia con la vittoria di Biden.” Io magari dico “no! si ratifica con il rimbambito, ma non comincia con lui,  tutto aveva avuto inizio qualche mese prima, con la farsa di un virus inventato e con l’aver fatto passare una banale influenza  per una micidiale pestilenza, manipolando tutti i dati statistici e correlandoli ad una mortalita’ del tutto ordinaria, spacciata come dovuta al virus, ma in realta’ non suffragata da alcun dato referenziale di spazio/tempo e di diffusione -  i leader mondiali, i capi delle grandi corporazioni – Big Tech, Big Data, Big Pharma, Big Finance, etc. si sono riuniti e mobilitati per  sconfiggere i loro avversari, in primis proprio Trump, che, come aveva riconosciuto espressamente il capo del Forum  di Davos  Klaus Schwab il massimo teorico appunto del “Great Reset”, era in quanto Presidente degli USA il massimo ostacolo alla realizzazione del piano di distruzione dell’umanita’ e questo perche’, sempre per sua ammissione “non e’ possibile alcun Great Reset senza gli Stati Uniti”. Diciamo quindi che l’estromissione di
 Trump e l’ascesa di Biden, non
importa quanto mentalmente ritardato e palesemente  inadeguato, permette ai globalismi  di riprendere il cammino  da dove Trump  nel 2016 e altri poli del multipolarismo  l’avevano interrotto.E’ proprio in questo momento,  osserva Dugin, che la censura, la manipolazione di tutti i social media, le segregazioni in casa, i passaporti sanitari, i cosidetti green pass introdotti in Italia, (la nazione che piu’ di tutte si era andata distinguendosi in misure repressive)  grazie all’atmosfera da caccia alle streghe diffusa a bella posta, che il Grande Reset  prevede di alterare  drammaticamente tutte le strutture di controllo  delle elites globaliste  sulla popolazione mondiale, e quindi Dugin non manca di

 rimarcare ( o meglio non mancava perche’ lo scritto e’ del 2022)  che il Grande Reset in geopolitica  si tradurra’ in una combinazione  di “promozione della ipocrita democrazia” e strategia aggressiva  neoliberista di dominazione  su larga scala, tramite appunto un  Presidente degli USA totalmente demente che non sa neppure dove e come si trova, che portera’ al rafforzamento della Nato e all’ingerenza degli USA in tutto il mondo, e quindi allo scoppio di sempre nuove guerre (quella con l’Ucraina era gia ‘ scoppiata appunto nel 2022). Dugin riconosce insomma che la vittoria di Biden non fu un episodio casuale , ma ha segnato appunto l’annuncio di un contrattacco globalista che ha i suoi prodromi nel passaggio dal medioevo al cosidetto umanesimo e poi anche rinascimento, che segno’  la fine della mentalita’ corale e di somma di esperienze quali si espressero  nello stile artistico del gotico con le sue cattedrali e che raggiunse la sua maturita’ con la cosidetta Rivoluzione Industriale ( fenomeno eminentemente anglosassone) e l’inaugurarsi dell’era della macchina come sostituto referenziale della stessa essenza umana.
Facile riconoscere il modello e l’antesignano del filosofo russo
  nell’Italiano Julius Evola (1898-1974) che in tutta la sua opera e in ispecie nello straordinario saggio “Rivolta contro il mondo moderno“ del 1934, ha sottolineato con acume e profondita’ questo capitale passaggio. Se quindi avevamo molto da preoccuparci all’epoca della pubblicazione del saggio di Dugin (2022)  in quanto prima, il successo della farsa pandemica del covid (cui anche il sottoscritto non ha mancato di ipotizzare che avesse proprio tra i suoi fini principali quello di spodestare Trump dalla Presidenza degli USA, favorendo con la scusa del contagio di promuovere un inusitato ricorso della votazione per corrispondenza infinitamente piu’ manipolabile e falsificabile di quella ordinaria) e poi la vittoria di Biden , stavano chiaramente  a indicare che  il principale vettore della civilta’ europea in direzione del progresso interpretato pero’ in un ottica liberalista di predominio capitalista e quindi erede dello spirito bottegaio anglosassone, avevano oramai partita vinta. Prima di saltare a pie’ pari questi ultimi due anni e valutare quello che e’ invece accaduto negli USA nel novembre 2024  spendiamo ancora un paio di paroline per affrontare il tema della seconda parte del saggio di Dugin : difatti ecco che la pag.51 cita il titolo del capitolo IV  con uno slogan che rappresenta il diretto opposto del precedente : non un “grande reset”, ma un “Grande Risveglio” Questo slogan  e’ stato coniato dagli antiglobalisti americani, ben rappresentati dal conduttore Alex Jones  del canale  Infowars e soprattutto dagli attivisti di QAnon, il Gruppo fondato da Steve Bannon  che ha rappresentato il centro di attrazione degli oppositori  al micidiale pericolo delle elites globaliste, e di tutti coloro che hanno resistito alle malefatte della cattivita’ Bideniana  a tutt’oggi non ancora conclusa (dic.2024)  e che, come una serpe velenosa cui non e’ ancora stata schiacciata la testa,  continua a spargere il suo veleno (vedi i fatti in Romania sulla ignominiosa sospensione forzata  delle elezioni a discapito del candidato anti globali sta Caline Georgescu, in quanto avviato ad una trionfale affermazione). Il Grande Risveglio,  afferma Dugin “e’ la risposta spontanea  delle masse umane al grande reset…le elite liberali controllano a tutt’oggi tutti i principali processi di civilizzazione , controllano le finanze del mondo e possono fare qualsiasi cosa con esse, dall’emissione illimitata a qualsivoglia manipolazione degli strumenti e delle strutture finanziarie ; nelle loro mani c’è l’intera macchina  militare statunitense  e della NATO, praticamente tutti i giganti dell’alta tecnologia sono subordinati ai liberisti, computer iPhone, telefoni cellulari e reti sociali sono strettamente controllati  dai membri del club globalista, tecnologia, centri scientifici, formazione e informazione, cultura, Media, medicina, sanita’, tutto e’ nelle loro mani, eppure ecco che Dugin ci parla di UN GRANDE RISVEGLIO, un qualcosa cui fare appello da parte di tutte quelle nazioni che non hanno rinunciato del tutto ad avere e coltivare un cervello pensante, una umanita’ che ha capito la farsa di una inventata pandemia e ha cominciato a soppesare i danni che questa ha provocato nella struttura sociale.  Ecco pero’ che a due anni dalle speranze scritte di questo ultimo grande pensatore  che abbiamo un primo concreto riscontro proprio negli Stati Uniti  : il ritorno di Trump con la sua strepitosa vittoria alle elezioni USA
del 5 novembre 2024 contro le elite globaliste e tutto il loro progetto di transumanesimo 
 sempre piu’ infimamente rappresentate da Kamala Harris la vice del presidente rimbambito --  certo assistiamo a quegli squallidi colpi di coda da bestia ferita tipo il citato esempio della truffaldina sospensione delle elezioni in Romania o la grazia concessa al figlio dal rimbambito, l'autorizzazione ai missili a lunga gittata da usarsi nella guerra in Ucraina, tutte manovracce successive all' essere sconferrato dal popolo, ma per una assurda clausola (non l'unica della legislazione USA)  mantenuto al potere fino al 20 gennaio successivo. Ritorno che lascia ben sperare che questo famoso Grande Risveglio sara' prassi  effettiva  a cominciare dal 20 gennaio 2025 . ammettiamolo il mondo non e' mai stato tanto interessante come ora, anche perche' sussiste la possibilita' di interrompere il gran crimine dell'umanita' perpetrato dai bottegai a cominciare dal 1347 e svolto attraverso tutta una serie di iniquita' : la inghilterra della regina elisabetta nel XVI secolo e la compromissione con l'interesse economico, le sette tipo la massoneria, la Rivoluzione industriale, le rivoluzioni continentali, le guerre, il potere crescente del denaro e della meccanizzazione del mondo, il globalismo, lo sconsiderato progressimo, lo scientismo, il Liberalismo,  la cosidetta Societa' Aperta di Popper/Soros. Come sara' il mondo a venire ancora non possiamo dirlo, ma di certo la sua modalita' di realizzo nel rispetto dell'umanita', della tradizione, del valore e della ragione non potra'mai essere un qualcosa di semplice che sconfina nel  semplicistico tipo l'astratto futuro cui fanno riferimento liberalisti, progressisti e scientisti, ma sempre qualcosa di composto, di complesso come i numeri che dovranno informare un futuro anteriore, quel "sara' stato" che informa il nostro presente in una tradizione che si realizza in un av-venire 

L'INCONSCIO TRA SIMMETRICO E SIMBOLICO

  Trovo sul serio che tra simbolismo  dell'inconscio  e simmetria della fisica quantistica  ci sia una sorta di attrazione fatale. Le or...